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14 luglio 2010
Riparte Sabato 24 Luglio 2010, con il concerto di Omar Sosa a Capo Mannu, il Dromos Festival, giunto alla sua dodicesima edizione, che anche quest'anno propone un calendario fitto di appuntamenti musicali arricchito da mostre, incontri dibattito e laboratori.
Anche in questa edizione, come in quella passata, il programma del festival è ispirato da un tema forte: l'incontro di culture diverse, così attuale in questi anni. A ciò si riferisce il titolo della rassegna “Cuore di tenebra”, ripreso dall'omonimo romanzo di Joseph Conrad che, come spiega il critico d'arte Ivo Serafino Fenu, allude alla “linea di continuità e una profonda coerenza tra il romanzo e i temi fino ad ora trattati dal festival: il meticciato, l’incontro/scontro tra culture differenti, il ruolo e la mortificazione della donna nei paesi con forti pulsioni autoritarie e, più di recente, la clandestinità”.
In accordo con il tema scelto, quest'anno i protagonisti del festival saranno artisti di diversi paesi e di diverse culture, che porteranno il loro personale contributo alla manifestazione: si va da George Benson, storico chitarrista della scena jazz e rhythm and blues statunitense, a Nicola Piovani, Premio Oscar nel 1999 per la colonna sonora del film di Benigni “La vita è bella”, al pianista jazz di origini cubane Omar Sosa, al cantante maliano Salif Keïta che, a causa del suo albinismo, segno di sventura nella cultura Mandinka, fu emarginato dalla sua famiglia e dalla sua comunità.
Mostre e laboratori
Come sopra anticipato, Dromos non è solo musica, è anche cultura in un senso più allargato, ed ecco che per quest'anno la manifestazione propone, Tra le altre iniziative, la mostra fotografica Albinos, dell'artista franco-maliano Alain Turpault, allestista nei locali del Foro Boario di Oristano, che verrà inaugurata Lunedì 26 Luglio alle ore 18:00 e che sarà visitabile fino a Domenica 8 Agosto 2010, dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 21:00.
La mostra, curata da Laura Serani, direttrice di Rencontres de Bamako: Biennale africaine de la Photographie, e realizzata con la collaborazione della Fondation Salif Keïta, è il frutto della ricerca da parte di Turpault sul problema della discriminazione dei bambini albini in Africa: di questo lavoro fa parte lo scatto scelto per rappresentare con sobrietà e sensibilità l'immagine del festival, specchio della bellezza e della fragilità dell'infanzia africana.
Alla mostra seguirà, Lunedì 26 Luglio 2010 alle 21:30, nei locali dell'Hospitalis Sancti Antonii ad Oristano, il dibattito dal titolo "Cuor di tenebra", che vedrà protagonisti Alain Turpault e Laura Serani, lo scrittore Marcello Fois, i critici d'arte e curatori Cristiana Collu e Ivo Serafino Fenu, il filosofo Vinicio Busacchi e l'operatrice dell'OSVIC Paola Gaidano.
"Cuore di tenebra" è anche il titolo della mostra che sarà inaugurata a Nurachi a cura di Askòs Arte Venerdì 30 Luglio 2010 alle ore 19:30 e che vedrà la partecipazione di alcuni fotografi tra cui Stefano Bonazzi, Giusy Calia, Franco Casu, Elisabetta Falqui, Matteo Farolfi, Massimo Festi, Roberta Filippelli, Salvatore Ligios, Michele Mereu, Giuseppe Rado e Francesca Randi, chiamati a reinterpretare, attraverso i loro scatti esposti nelle vie del centro storico, la darkness conradiana così profetica dell'attuale condizione esistenziale dell'uomo occidentale. L'esposizione sarà visitabile fino a Domenica 15 Agosto 2010.
Sempre a Nurachi, nei locali del Museo Peppetto Pau, Sabato 31 Luglio 2010 alle ore 17:00 partirà "Tam Tam", un laboratorio di lettura sulla fiaba africana rivolto ai bambini dai 7 ai 12 anni organizzato dagli operatori dell'OSVIC (Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano).
Ecco il programma completo degli eventi musicali previsti dalla rassegna per il mese di Luglio:
Sabato 24 Luglio 2010, ore 22.00. Afreecanos.
Omar Sosa, pianista jazz eccezionale, apre il Dromos Festival a Capo Mannu (Marina di San Vero Milis) con il suo spettacolo Afreecanos che lo vede accompagnato da Childo Thomas (basso eletttrico, voce, m'bira), Marque Chilmore (batteria) e Mola Sylla (voce, m'bira, xalam, kongoman). Sosa pare come l'emblema stesso della multiculturalità: nato a Cuba, dopo i primi passi da autodidatta sulla marimba, studia piano all'Avana e poi a Quito (Perù) e a San Francisco. Tutti i musicisti che lo accompagnano in questo progetto sono per provenienza legati all'Africa, continente generatore di pace e universalità.
"In Afreecanos ho voluto continuare il mio lavoro di ritorno alle origini, di ricerca di punti in comune fra le varie tradizioni: come quella cubana, brasiliana, senegalese, guineana, maliana e mozambicana. Il mio lavoro vuole dimostrare che siamo figli della stessa madre, e anche se siamo geograficamente separati, siamo vicini nell'essenza, nei concetti e nelle radici", afferma Sosa.
Lo spettacolo sarà seguito da un Dopofestival. L'ingresso è a pagamento tranne che per i residenti; il biglietto costa € 5,00 più gli eventuali diritti di prevendita.
Domenica 25 Luglio 2010, ore 22:00. ReCreation.
Anche la seconda giornata del festival avrà come quinta scenica lo spettacolare panorama di Capo Mannu. ReCreations è il lavoro proposto da Zap Mama, gruppo belga nato nel 1990, fondato e guidato da Marie Daulne, cantante di origini congolesi che è riuscita a fondere con il suo progetto le sonorità africane con la cultura europea e il nuovo sound statunitense.
"What I would like to do is bring sounds from Africa and bring it to the Western world, because I know that through sound and through beats, that people discover a new culture, a new people, a new world", spiega la Daulne. Nel suo ultimo disco ReCreations, a questa ricetta viene aggiunto come ingrediente chiave un pizzico di brasilian sound, spezia esaltante in particolar modo la rilettura di "Parole Parole", il celebre duetto di Mina e Alberto Lupo.
Zap Mama nasce come gruppo di voci femminili a cappella. Ad accompagnare la Daulne sul palco saranno Camille Debruyne e Stefy Rika (backing vocals), Yassine Daulne (percussion DJ, backing vocal) e Yannick Werther (guitar, keys, laptop). Anche in questo caso lo spettacolo sarà seguito da un Dopofestival; l'ingresso è a pagamento tranne che per i residenti; il biglietto costa € 5,00 più gli eventuali diritti di prevendita.
Martedì 27 Luglio 2010 ore 22:00. Song and stories.
Song and stories è il titolo dell'ultimo album di George Benson, storico chitarrista statunitense, e dello spettacolo che Benson proporrà ad Oristano, in Piazza Cattedrale, per il pubblico del Dromos Festival.
Benson è considerato affianco a nomi quali John McLaughlin, Pat Metheny, Bill Frisell, John Scofield, uno dei maggiori chitarristi della scena jazz internazionale. Classe 1943, Benson a differenza di suoi stimati colleghi ha preferito dare al suono della sua chitarra un sapore più rhytm 'n' blues, cedendo spesso alle lusinghe del rock e del pop, trovando così quel successo di pubblico che lo ha portato ad essere uno dei nomi più noti della musica contemporanea. Così, se da una parte la sua musica soddisfa i gusti di un pubblico incline al blues, dall'altra alcuni suoi lavori trovano il favore di tutti quegli appassionati di jazz alla ricerca delle sue sperimenazioni scat, dove gli assoli della chitarra sono accompagnati dai suoi vocalizzi.
Elemento fondamentale nella sua musica è l'apporto della cultura e della musica afroamericana, alla base di quel Benson Style unico al mondo. Ad accompagnarlo sul palco di Piazza Cattedrale un nutrito team di musicisti: David Garfield al piano e alle tastiere, Michael O'Neill alle chitarre e alla voce, Teddy Campbell alla batteria, Stanley Banks al basso e Thom Hall alle tastiere. L'ingresso è a pagamento: il costo del biglietto è di € 28,00.
Mercoledì 28 Luglio 2010 ore 22:00. Il mio funerale è stato un disastro.
Il 20 Luglio 2001, giorno del suo cinquantesimo compleanno, il regista oristanese Filippo Martinez ha annunciato al mondo la sua morte indidascalica "da non confondere con la morte didascalica, che è quella che procura il lavoro alle agenzie di pompe funebri": da allora, non ha smesso di considerarsi già postumo, rinunciando a tutte quelle consuetidini che gli arrecassero una perdita di tempo.
Da questa premessa inizia "Il mio funerale è stato un disastro", spettacolo che Martinez, sul palco di Piazza Cattedrale ad Oristano, propone al suo pubblico con una serie di brevi monologhi, "tragici e spesso sorridenti". Ad accompagnarlo saranno L'Armeria dei Briganti, band cagliaritana autrice della colonna sonora dello spettacolo, e il Coro delle Confraternite di Nurachi. La regia è di Matteo Martinez. L'ingresso è libero.
Giovedi 29 Luglio 2010 ore 22:00. Concerto in quintetto.
Autore di alcune tra le migliori colonne sonore per registi quali Bellocchio, Monicelli, Benigni, Fellini, Moretti, Tornatore, nonché pianista e direttore di orchestra, Nicola Piovani è l'altra grande stella che quest'anno brillera sui palchi del Dromos Festival.
Ma qual è il legame tra Nicola Piovani e il tema di quest'anno di Dromos?!?
La presenza di Piovani vuole essere un interludio melodico tra i ritmi ossessivi che caratterizzano quest'anno il festival. Così, nel silenzioso scenario di sapore metafisico del Parco dei suoni di Riola Sardo il compositore romano riscopre e reinterpreta al pianoforte alcuni dei suoi maggiori successi, come il tema de La vita è bella, la Suite Moretti, il tema di Annozero, accompagnato al contrabbasso da Andrea Avena, al sax e al clarino da Marina Cesari, al violoncello e alla chitarra da Pasquale Filastò e alla batteria e alla fisarmonica da Cristian Marini.
Al concerto farà seguito un Dopofestival. L'ingresso è a pagamento tranne che per i residenti; il biglietto costa € 10,00 più gli eventuali diritti di prevendita.
Venerdì 30 Luglio 2010, ore 22:00. La Différence.
Salif Keïta è uno degli ospiti più attesi e più emblematici del festival in relazione al tema di quest'anno: suo il sesto appuntamento musicale della stagione, con La Différence, dal titolo del suo ultimo album, nella cornice dello spazio concerti del Museo Peppetto Pau di Nurachi.
Keïta è un artista maliano che ha vissuto sulla sua pelle la discriminazione e l'emarginazione: nonostante sia diretto discendente del fondatore dell'impero del Mali Sundjata Keïta, il suo albinismo, segno di sventura secondo la cultura Mandinka, gli ha causato la cacciata dalla famiglia e dalla comunità. A questo trauma si è aggiunto quello dell'emigrazione per via della complessa situazione maliana degli Anni Settanta, che lo ha visto rifugiato in Costa d'Avorio, per poi raggiungere Parigi, dove ha conosciuto il più ampio successo di pubblico.
Il suo stile, fortemente influenzato dalla cultura islamica, amalgama elementi tipici delle sonorità africane con la grande tradizione musicale europea e con gli apporti delle culture musicali delle Americhe. Keïta si contraddistingue per un forte spirito di sperimentazione, magistralmente espresso nei suoi testi e ancor più nel suo canto che, recentemente, gli ha giovato il titolo di "Golden Voice of Africa". La sua musica, complici gli eterogeni influssi culturali, accosta a tradizionali strumenti quali le chitarre, il basso, il piano e i sax, gli strumenti frutto della tecnologia musicale, come i sintetizzatori, e quelli della tradizione africana, come balafons, djembes e koras.
Sul palco di Nurachi il cantante sarà accompagnato da Kone Mamadou al calebasse, Doumbia Souleymane e Kone Mamadou alle percussioni, Samake Harouna al kamale n'goni, Kante Djessou Mory e Kouyaté Ousmane alle chitarre, Millimono Seydou Tamba al basso, Dante Aminata e Kouyate Kone Bah ai cori. Al concerto farà seguito un Dopofestival. L'ingresso è a pagamento tranne che per i residenti; il biglietto costa € 15,00 più gli eventuali diritti di prevendita.
Sabato 31 Luglio 2010, ore 22:00. Recital.
L'Africa su cui indirettamente ruota il Dromos Festival e che nei suoi appuntamenti è massimamente rappresentata dalla sua musica, dai suoi colori e dalla cultura tribale, è anche la testimonianza dell'onta occidentale, il frutto delle politiche colonialiste della ricca Europa dell'Ottocento, il trauma della tratta degli schiavi e quello della più recente decolonizzazione, di un continente che è stato strappato in parte alle sue tradizioni e ai suoi ritmi secolari, e che di ciò oggi vive in pieno le conseguenze, che hanno assunto le tinte fosche di un dramma insanabile.
In relazione a ciò il settimo appuntamento del festival, uno spettacolo non musicale, vuole essere pausa di intrattenimento che però sia anche riflessione su tali problemi: Giobbe Covatta, testimonial dell'AMREF (Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca), in linea con il tema "Cuore di tenebra", presenterà nella suggestiva cornice del Parco dei Suoni di Riola Sardo Recital, uno spettacolo che fonde le sue ultime due produzioni, "Melanina e Varechina" e "Trenta" (titolo che fa riferimento al numero degli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
Attraverso la sua comicità intelligente e la leggera ironia che lo contraddistingue, Covatta analizza, "in modo lucido e impietoso, i problemi del Terzo Mondo, le responsabilità della sua decadenza, della sua povertà e riflette sui diritti fondamentali dell'uomo, raccontando con sarcasmo di chi questi diritti li ha solo sulla carta".
L'ingresso è a pagamento tranne che per i residenti; il biglietto costa € 10,00 più gli eventuali diritti di prevendita.
Nei giorni centrali di Agosto il Dromos Festival si trasferirà a Nureci, dove ormai da quattro anni si svolge il Mamma Blues Festival, che attraverso il blues e le sue radici afroamericane intende celebrare la madre terra. Di seguito gli appuntamenti di Nureci:
Venerdì 13 Agosto 2010, ore 22:00. Concerto.
Il primo appuntamento del Dromos a Nureci vede protagonista Amar Sundy, musicista franco algerino che fonde, nella sua musica, i suoni della più pura tradizione blues statunitense con i ritmi della cultura berbera.
Sundy vanta origini tuareg: dopo una prima formazione a Parigi, ha riscoperto il ritmo africano nel cuore dell’Algeria, e ha affinato il suo stile blues a Chicago, al fianco di grandi musicisti della scena locale quali Otis Rush e James Cotton, lavorando in seguito con artisti del calibro di Albert King, BB King e Albert Collins. Sul palco del Mamma Blues, dove oltre a cantare suonerà la chitarra, sarà accompagnato da François Faure alle tastiere, Henri Dorina al basso e Latabi Diouani alla batteria, il cajon e al djembe.
Seguirà alle ore 24:00 il concerto della Montalbano Blues Band.
Gli spettacoli si terranno nell’Arena Mamma Blues di Nureci. Il costo del biglietto è di € 5,00 più gli eventuali diritti di prevendita, mentre l’ingresso è gratuito per i residenti.
Sabato 14 Agosto 2010, ore 22:00. Concerto.
Protagonista di questo secondo appuntamento del Dromos Festival all’Arena Mamma Blues di Nureci sarà il James Taylor Quartet.
L’inglese James Taylor, da anni tra i migliori interpreti del suono dell’Organo Hammond, è ormai una bandiera delle nuove frontiere della musica internazionale, con quella sua miscela di jazz, soul, funk, R’n’B e colonne sonore da Spy Movies che prende il nome di Acid Jazz, di cui il suo Quartet è l’alfiere. Il suo percorso vanta ormai numerose e importanti collaborazioni, in testa quelle con gli U2, Tom Jones e Tina Turner.
Sul palco di Nureci sarà accompagnato da Dave Trock al basso, Adam Betts alla batteria, da Chris Montague alla chitarra – questa la formazione classica del Quartet – e da Nick Smart alla tromba e da Yvonne Yanney, sensuale vocalist afroamericana, che arricchirà le musiche della band. Una vera e propria musica da ballare, che il James Taylor Quartet proporrà dal vivo nel proprio spettacolo coinvolgendo turbinosamente il pubblico.
Alle 24:00 seguirà una Blues Session.
Il costo del biglietto è di € 10,00 più gli eventuali diritti di prevendita, mentre l’ingresso è gratuito per i residenti.
Domenica 15 Agosto 2010, ore 22:00. Concerto.
Con Dana Fuchs sul palco dell’Arena Mamma Blues di Nureci si conclude il Dromos Festival 2010.
Una voce appassionata, una rude intensità e una presenza scenica diretta e dominante sono le caratteristiche di questa cantante, compositrice e attrice newyorkese, che hanno portato i produttori del musical di Broadway Love, Janis! a sceglierla nel ruolo della protagonista “per far rivivere il suo Cuore di Tenebra”.
La sua musica si muove tra gospel, blues e rock: tra le sue collaborazioni più importanti, quelle con ray Davies de The Kinks, Dickey Betts de The Allman Borothers e Bob Weir de The Grateful Dead.
Alle 24:00 seguirà il concerto di Francesco Piu.
Il costo del biglietto è di € 5,00 più gli eventuali diritti di prevendita, mentre l’ingresso è gratuito per i residenti.
Per info:
Per informazioni:
Associazione Culturale Dromos
Via Sebastiano Mele, 5B
09170 - Oristano
telefono: 0783 310490
E-mail: dromos@dromosfestival.it
Website: www.dromosfestival.it
Ufficio stampa:
Riccardo Sgualdini
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